Cose da vedere e cultura in Alto Adige

Ecco una piccola selezione di cose da vedere, beni culturali e musei nei dintorni del vostro *** Wiesemannhof nella terra delle fortezze e dei castelli, di Ötzi e della bellissima natura da sogno. Alto Adige - vivere la natura e la cultura.
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I Giardini di Castel Trauttmansdorff - Un giardino dal fascino irresistibile

Nel 1870 l'imperatrice Elisabetta abitò per sette mesi il castello. Le piacque a tal punto che pareva intenzionata ad acquistarlo. Il soggiorno dell'imperatrice rappresenta il culmine della mutevole storia di Castel Trauttmansdorff, le cui origini risalgono al Medioevo.
Intorno al castello si estendono i Giardini di Castel Trauttmansdorff, dove sono riunite piante di tutto il mondo, ma è presente anche la tipica vegetazione dell’Alto Adige. Ameni sentieri s’inerpicano lungo il pendio attraverso i Giardini acquatici e terrazzati, conducono al Giardino dei sensi, al Giardino giapponese, alla collina dei cactus e delle succulente oppure alle antiche piante coltivate come ulivi e viti.

Museo archeologico a Bolzano: “Ötzi - L’Uomo venuto dal ghiaccio”

Il Museo archeologico documenta le epoche più remote dalla preistoria alla fine dell'era glaciale (15.000 a.C.), all'epoca carolingia (800 d.C.). “L'Uomo venuto dal ghiaccio”, conosciuto anche come “Ötzi”, costituisce il punto focale dell'esposizione. La mummia del Similaun, oggi conosciuta in tutto il mondo, appartiene all'età del rame. I suoi indumenti e il suo equipaggiamento perfettamente conservati ripropongono, con dovizia di particolari, lo stile di vita degli uomini del Neolitico.

Castel Juval di Reinhold Messner

Castel Juval (Juvale), situato in posizione dominante la Val Senales, conta più di 700 anni e dal 1983 è di proprietà dello scalatore estremo sudtirolese Reinhold Messner. È aperto al pubblico dal 1995. I visitatori possono raggiungere il castello a piedi o con un bus navetta (dal parcheggio) per ammirare i cortili interni e una dozzina di sale. Il castello rimane chiuso al pubblico nei mesi estivi, quando vi risiede il proprietario. Reinhold Messner ha fatto risanare il castello e vi ha esposto le sue collezioni (oggetti tibetani, raccolta di maschere da cinque continenti, quadri raffiguranti paesaggi di montagna) imprimendogli così il suo stile personale. Pur essendo una costruzione rinascimentale, il castello ricorda in parte anche un monastero tibetano.

Valle Aurina

Castel Tures

L'imponenza di questo maniero medievale riflette la sua importanza storica. Già castello dei signori di Tures, dal 1977 è di proprietà dell’ Istituto dei Castelli dell’Alto Adige. Nel XV e XVI secolo venne adibito a spaziosa residenza. Il castello, completamente ammobiliato ed in ottimo stato di conservazione, viene considerato uno dei castelli più belli e più grandi di tutta l'area tirolese. Esso ospita un'interessante collezione d’oggetti d’arredo e opere d'arte di varie epoche (dal XII sec. agli inizi del XVII sec.). Dei 64 vani circa due terzi sono rivestiti in legno. Particolarmente preziosi sono gli affreschi della cappella realizzati da Friedrich Pacher.

Museo mineralogico

Campioni di minerali provenienti dagli Alti Tauri, raccolti in un lavoro decennale da Josef Kirchler, sono l'affascinante testimonianza della formazione delle Alpi. Dalle Zillertaler Alpen e dagli Alti Tauri provengono gli oltre 750 minerali esposti: cristalli di rocca, che rappresentano il cristallo ideale e che, per la loro trasparenza, ricordano i ghiacci perenni delle cime più alte; feldspati, rutili, ametiste viola, fluoriti, brillanti apatiti, smeraldi e titaniti, che con il loro verde profondo ammaliano chi li osserva. Fra i più grandi quarzi affumicati dell'Alto Adige spicca il famoso cristallo di rocca 'ritorto' proveniente dalla miniera di Predoi.

Museo delle miniere e centro climatico, Predoi

Inspirare aria pulita senza allergeni e pollini, che fa solo bene al proprio corpo e alle vie respiratorie… ogni tanto pensate anche a voi stessi?
Nelle gallerie minerarie in disuso si crea, in determinate condizioni, un microclima particolarmente benefico per le persone che presentano problemi alle vie respiratorie. Nel centro climatico di Predoi si incontrano condizioni microclimatiche del tutto particolari. La galleria si trova a circa 1.100 metri nel cuore della montagna e si presenta come luogo di quiete, distensione e rigenerazione.
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Cascate di Riva a Campo Tures

sono le piú famose in Alto Adige. Con un salto di oltre 100 metri vi ritroverete davanti ad uno spettacolo meraviglioso della natura.

Sentiero di meditazione sul Cantico delle Creature...

...lungo le cascate di Riva. Il sentiero di meditazione di San Francesco conduce lungo le tre cascate di Riva, dai Bagni di Cantuccio fino alla cappella di Francesco e Chiara.
Il segno che identifica il percorso è la “T”, l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico, la “tau”.
Tempo di percorrenza: in tutto circa 2 ore
Escursione di mezza giornata su buone strade, in parte un po’ ripide.
Dislivello: 350 m

Museo delle miniere - Area museale Valle Aurina

Nelle miniere di Predoi si è estratto il rame per oltre cinquecento anni. Il centro amministrativo minerario aveva sede a Cadipietra. Dall'autunno del 2000, nel cosiddetto 'Granaio', ovvero il magazzino dei generi alimentari della miniera, è allestito il Museo minerario di Cadipietra.

Chiesa del Santo Spirito a Casere

Eretta nel 1455 e consacrata dal Cardinale Nicola Cusano La chiesa più a nord d’Italia.

Museo etnografico a Tendone (Brunico)

Fondato nel 1976, il Museo etnografico è il più antico dei Musei provinciali dell'Alto Adige. Nell'imponente residenza pusterese 'Mair am Hof' e nel museo all'aperto, le case della borghesia si alternano a quelle dei contadini e dei ceti più umili nonché ad alcune opere della tecnica rudimentale di un tempo. Il Museo etnografico offre la possibilità di esplorare il passato sotto il profilo socioculturale in un percorso didattico che ripercorre le tappe principali della quotidianità di fattorie, campagne e laboratori artigiani.

Centro visite Vedrette di Ries – Aurina

Il Centro visite rispecchia il motto del parco naturale "I confini della natura e i confini degli uomini". Prime inusuali impressioni si hanno nell'area di entrata grazie ad un filmato che ci presenta il parco da una prospettiva "a volo d'aquila”.

Museo dei Presepi “Maranatha” a Lutago

Un giro impressionante nel mondo dei presepi.
Aperto tutto l’anno

Sentiero naturalistico a Campo Tures

Avvicinare l’uomo alla natura… è l’obiettivo del sentiero naturalistico di Campo Tures. Molti i temi trattati: natura, fauna, flora, geologia, mitologia, saghe, leggende…

Museo parrocchiale di Campo Tures

Accanto alla parrocchia si trova il Museo della Parrocchia di Campo Tures. Nel 1984 il decano Munter raccolse in questo luogo un certo numero di opere d'arte, provenienti dalle chiese e cappelle di Campo Tures, oltre a donazioni di provenienza pubblica o privata. Una visita guidata alla chiesa parrocchiale, capolavoro del tardo gotico pusterese, conclude la visita al museo.

La chiesa parrocchiale di Gais

La chiesa di Gais è una delle più vecchie e più interessanti di tutto il Tirolo. La mancanza di documenti rende impossibile l’esatta datazione della nostra chiesa, una basilica spoglia. Secondo la testimonianza degli esperti dovrebbe essere stata costruita intorno al 1180

La Chiesa parrocchiale di Villa Ottone

L’antica chiesa era originariamente romanica, fu poi goticizzata e possedeva anche un preziosissimo altare del cosiddetto “Maestro di Villa Ottone” (circa 1430 – 1480), di cui non si conosce oggi il vero nome. Viene considerato uno dei maggiori maestri del periodo gotico e si suppone possa essere stato maestro del grande Michael Pacher.

Castel Neuhaus

Si presenta bene inserito nell’ambiente, circondato da gigantesche latifoglie fruscianti. Nel suggestivo cortile del castello, da dove si ha un’ampia vista nella valle, all’ombra di ippocastani selvatici siamo invitati ad una sosta davanti alla locanda del castello. Castel Neuhaus dista solamente 15 minuti a piedi dall’Hotel.
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Val Pusteria

Distilleria di olio di pino mugo

Visitate la distilleria di olio di pino mugo ad Issengo. Dal 1912 distillazione secondo metodi tradizionali antichi.

Museo civico di Brunico

Oggi il nuovo museo custodisce parte della collezione storico-artistica dell'antico museo civico di Brunico (sculture e dipinti di Michael e Friedrich Pacher). Grande rilievo viene dato inoltre alla collezione di opere di grafica moderna e contemporanea di artisti della Regione. Una sezione particolare è dedicata al tema 'grafica e letteratura' con interessanti testimonianze di molti autori ed artisti contemporanei.

Dolomythos a San Candido

Il museo traccia una panoramica delle Dolomiti quale ambiente di vita e culturale. I numerosi reperti di fossili e minerali presentano le Dolomiti come un prezioso archivio dei processi geologici che interessarono anticamente la regione. Si possono ammirare modelli e riproduzioni di fenomeni vulcanici, paesaggi desertici, barriere coralline e fosse oceaniche risalenti alle diverse ere geologiche, nonché ripercorrere lo sviluppo della flora e della fauna tipiche delle Dolomiti. Il museo offre inoltre un ampio spazio riservato ai bambini, che hanno anche la possibilità di impegnarsi in una caccia al tesoro.

Museo della Collegiata di San Candido

La casa all'ombra della maestosa chiesa del Convento di San Candido è una delle più antiche costruzioni dell'Alta Pusteria. Essa ospita il museo, l'archivio e la biblioteca della Confraternita di San Candido. Il tesoro del Duomo, l'arte sacra della chiesa e una raccolta di manoscritti sono testimonianze dell'attività intellettuale e spirituale della più antica collegiata del Tirolo.

Casteldarne (Chienes)

Ehrenburg (Casteldarne) fu costruito dai conti Künigl, che ne sono tuttora i proprietari. È uno dei pochi castelli ancora completamente arredati e per questo motivo offre ai visitatori l'opportunità di farsi un'idea della cultura abitativa dei signori dei tempi passati.

Antiquarium Sebatum a San Lorenzo

Nel corso del 2000, al pianoterra del municipio è stato allestito un piccolo museo delle antichità riferite alla zona di San Lorenzo e risalenti all'epoca preistorica. Vetrinette, tabelloni, foto e tavole offrono al visitatore un'interessante panoramica storica.

Collezione di presepi di Anton Stabinger

La collezione comprende quattro presepi panoramici di carattere classico-orientale e diversi presepi tirolesi.

Museo “Rudolf Stolz” a Sesto

Il museo di Sesto, inaugurato nel 1969, espone in due sale soprattutto progetti e bozzetti dei molti affreschi oltre a studi, acquerelli e lavori grafici del famoso pittore sudtirolese Rudolf Stolz (1874-1960). Del lascito del pittore le figlie hanno messo a disposizione del museo più di 160 opere.

Museo Ladino “Ciastel de Tor” a San Martino

Nel 1996 la Provincia autonoma di Bolzano ha acquistato Castel Tor allo scopo di allestirvi un museo provinciale dedicato alla cultura e alla storia del gruppo etnico ladino. I Ladini sono discendenti dell'antica popolazione romanizzata che abitava in questo territorio e sono il più antico dei tre gruppi linguistici che vivono in Alto Adige.

Bolzano

Museo mercantile a Bolzano

Nell'antica Magistratura Mercantile, con la sua sfarzosa Sala del Giudizio, viene presentata la tradizione delle fiere e dei mercati di Bolzano, città internazionale del commercio.

Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige

Il palazzo che ospita l'odierno museo provinciale di scienze naturali era in passato la residenza urbana dell'imperatore Massimiliano I e sede degli uffici amministrativi.

Museo della Scuola

Il Museo della Scuola della Città di Bolzano è stato inaugurato nel maggio 1995 ed è il primo del genere in Italia.

Museo civico di Bolzano

Fra il 1902 e il 1904 il Museo civico di Bolzano fu costruito, su progetto di Karl Delug, sulle fondamenta della residenza medioevale Hurlach. Organizzato per settori tematici distinti che riguardano l'archeologia, l'arte medioevale e moderna e l'arte popolare, il Museo propone ricche collezioni di oggetti provenienti dall'Associazione per l'Arte cristiana, dalla Società del Museo e dal Ginnasio statale di Bolzano, nonché oggetti moderni acquistati in gran parte dal Comune di Bolzano oppure donati da privati.

Bressanone

Museo Diocesano

Il Museo Diocesano, fondato nel 1901, è situato nel Palazzo Vescovile di Bressanone dal 1976. Questo palazzo, residenza dei principi vescovi dal 1250, è stato sede vescovile fino al 1964. La collezione del museo di sculture, dipinti e artigianato artistico ripercorre la produzione artistica sacra dal romanico fino all'età moderna.

Museo della Farmacia di Bressanone

Nei quattro locali della farmacia civica, che coprono insieme una superficie di 150 mq, il piccolo museo - aperto ai visitatori dal 2002 - coniuga architettura e arte moderna alla storia dei medicinali.

Alto Adige

Museo del Turismo - Castel Trauttmansdorff

Castel Trauttmansdorff si erge nelle immediate vicinanze di Merano, nel cuore del nuovo giardino botanico. Per ben due volte l'imperatrice Elisabetta d'Austria (Sissi) lo scelse come sua dimora temporanea. Il museo provinciale del turismo 'Touriseum' ha aperto i battenti nella primavera del 2003 per proporre, in maniera insolita e divertente, la storia del turismo in Alto Adige.
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